Il corso di dottorato Teoria del progetto architettonico. Critica della ragione architettonica condivide lo stato di avanzamento di una ricerca fondata sul dialogo tra architettura e filosofia: caratteristiche proprie della progettazione, a partire dalle contingenze della pratica ordinaria, sono poste in forma di questione a tre filosofi che risponderanno con gli strumenti propri della loro disciplina, utili a una descrizione dell’azione della pratica progettuale.

Descrivere l’azione del progetto in termini di pratica permette di mettere in discussione sia le interpretazioni costruite sulla prevalenza del soggetto (per le quali il progetto è in prima istanza proiezione di sé, e dunque espressione) sia quelle costruite sulla dipendenza dall’oggetto (secondo cui il progetto è soluzione settoriale di problemi, e dunque provvedimento). A queste interpretazioni, sbilanciate sulla dimensione artistica e sociale, quanto su quella tecnica settoriale, il corso proverà ad affiancare una descrizione terza, in grado di cogliere l’ineludibile funzione del progetto – avere un effetto sul mondo – e di individuare le sue particolari forme di azione e di conoscenza.