L’archeologia cognitiva (o archeologia della mente), è una disciplina di recente sviluppo, che studia la cognizione umana partendo dalla prospettiva che mente e materia esistano in continuità, emergendo costantemente attraverso l’azione situata. Grazie alla sua dimensione temporale di lunga durata, l’archeologia cognitiva analizza come mente e materia si costituiscono a seconda delle unicità regionali e culturali, abbracciando un’ontologia del processo e ponendo come unità di misura della cognizione l’azione che avviene con e attraverso le cose e le persone. In particolare, questa disciplina adotta strumenti concettuali per ripensare la cognizione come un processo di co-costituzione tra individui, oggetti e ambienti sociali e materiali, inclusi quelli digitali. Questo approccio sfida il dualismo cartesiano, proponendo una comprensione dinamica del pensiero come fenomeno emergente dalle pratiche materiali e culturali.

In questo contesto, l’incontro si concentrerà sulla memoria. Utilizzando esempi archeologici e storici, sarà mostrato come questo approccio consenta di superare una visione meramente informazionale della memoria, sottolineandone il carattere multitemporale, performativo e documentale. In particolare, incorporando filosofia e antropologia della tecnologia e delle scienze cognitive, viene proposta una visione della memoria come un processo continuativo: un’interazione continua tra mente, materia e ambiente, articolata su più livelli temporali, dai gesti quotidiani ai meccanismi transgenerazionali di sviluppo culturale. Secondo questa idea, il passato non è semplicemente richiamato nel presente, ma continuamente ri-performato (re-enacted) attraverso la cultura materiale e le pratiche sociomateriali che organizzano modi di pensare, agire e sentire, nel passato così come nel presente.

Il Relatore:

Emanuele Prezioso è attualmente Associate Researcher presso l’Università di Oxford e affiliato a Keble College. Ha conseguito il suo DPhil in Archeologia Cognitiva a Oxford University, dove ha sviluppato la sua ricerca sulla memoria, cultura materiale, filosofia della cognizione e tecnica. Prima, ha studiato Letterature antiche e Beni culturali a Ca’ Foscari, approfondendo l’idea della temporalità e dell’interazione tra oggetti e pratiche culturali. Attualmente, collabora in diversi progetti interdisciplinari in archeologia, filosofia e antropologia nel Regno Unito e, come membro della British School at Athens in Grecia, contribuisce a sviluppare quella che chiama archeologia cognitiva della memoria.